martedì 2 giugno 2026

Portafoglio Top Dividend - Dieci campioni dei dividendi con target elevati per luglio 2026

Aggiornamento mensile per il portafoglio Top Dividend - Dieci campioni dei dividendi con target elevati per luglio 2026. Questo particolare portafoglio ci permette di incassare ogni anno una solida rendita crescente, investendo in un paniere composto da 10 società leader internazionali ad alto dividendo, con target elevati di crescita assegnati dagli analisti e una media di quasi 50 anni consecutivi di aumenti delle distribuzioni. In aggiunta ai ricchi dividendi, queste dieci aziende hanno messo a segno performance record in borsa negli ultimi decenni, e offrono ancora quotazioni a sconto rispetto al valore intrinseco calcolato dagli analisti. In particolare, nel report di oggi, dopo i guadagni ottenuti negli ultimi mesi vendiamo un titolo nel settore dell'energia presente nel nostro portafoglio Top Dividend, e investiamo il controvalore su una società, leader globale nel settore dei dispositivi medici, che offre un rendimento da dividendo in costante crescita da ben 48 anni consecutivi, abbinato a prospettive di crescita di utili e ricavi per i prossimi anni. In aggiunta, questa azienda quota attualmente con un forte sconto di oltre il 40% rispetto al valore intrinseco calcolato con la metodologia DCF (Discounted Cash Flow). Sulla base dell'ultimo dividendo trimestrale, questo titolo dovrebbe generare 426 dollari di rendita annua per il nostro portafoglio.

Dopo l'aggiornamento di martedì scorso del portafoglio Top Analisti, il report di oggi è interamente dedicato al portafoglio Top Dividend, il nostro modello composto in maniera costante da dieci società internazionali leader per dividendo. Questo portafoglio, si propone di generare una rendita passiva crescente ogni anno, investendo in un paniere di aziende leader, caratterizzate da lunghi track record di aumenti dei dividendi, con un requisito minimo di almeno 25 anni consecutivi di crescite. Su un totale di oltre 8.000 aziende quotate a Wall Street, solamente 146 società superano attualmente questo importante parametro di selezione. In totale, meno di 2 aziende su 100 sono state capaci di superare questo traguardo, indipendentemente dall'andamento altalenante dei cicli economici, con numerose recessioni e fasi di debolezza. I dividendi sono denaro contante che le società distribuiscono ogni trimestre ai propri azionisti. Per mantenere trend di aumenti costanti dei dividendi, sono necessari bilanci solidi, supportati da business consolidati e lunghi track record di crescite di utili e ricavi. Senza questi requisiti fondamentali, risulta difficile per le società sostenere aumenti delle distribuzioni per periodi prolungati, e di fatto la crescita del dividendo costituisce un indicatore di solidità finanziaria di una impresa. Di conseguenza, questa ristretta élite di titoli, ha premiato gli investitori con performance superiori e una volatilità più contenuta rispetto agli indici di borsa. All'interno di questo gruppo, il nostro portafoglio Top Dividend seleziona solamente quelle società con i dividendi più elevati, con una revisione mensile della composizione. Attualmente, tutti i dieci titoli che compongono il portafoglio, superano ampiamente il requisito di almeno 25 anni di aumenti dei dividendi, raggiungendo una media di 47 anni consecutivi di incrementi, con 4 società che superano i 50 anni di aumenti. Complessivamente, il portafoglio offre un rendimento medio da dividendi pari al 4,5%, oltre il triplo rispetto al rendimento medio dell'indice S&P500. In aggiunta, le 10 società selezionate, hanno aumentato il dividendo ad un tasso di oltre il 4% annuo composto negli ultimi 5 anni. Ipotizzando per il futuro gli stessi tassi di crescita conseguiti nell'ultimo quinquennio da questo portafoglio, tra 10 anni il dividendo medio sui nostri prezzi di carico (yield on cost) potrebbe già attestarsi intorno al 7%, per superare il 10% annuo tra 20 anni.

La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da un andamento in ulteriore rialzo per i mercati azionari americani, con i principali indici che hanno messo a segno nuovi massimi storici, grazie in particolare al boom del comparto dell'intelligenza artificiale. Al primo posto, per la seconda settimana consecutiva, spicca il titolo International Business Machines Corporation, quotato sul Nasdaq con simbolo IBM, che ha chiuso la scorsa settimana con un rialzo del +17,3%, portando il guadagno complessivo a +35,8% in sole nove giornate. e a +140,6% della data del nostro inserimento in portafoglio, segnando la migliore performance settimanale degli ultimi 24 anni. A spingere gli acquisti sono state soprattutto le notizie sul forte sostegno del governo USA al settore del quantum computing: IBM riceverà circa 1 miliardo di dollari nell'ambito di un piano federale da 2 miliardi destinato allo sviluppo della tecnologia quantistica. Il mercato ha accolto molto positivamente il progetto "Anderon", la nuova fonderia dedicata ai chip quantistici che IBM svilupperà negli Stati Uniti, rafforzando la percezione della società come uno dei leader mondiali nella corsa al quantum computing. A sostenere il rally contribuisce anche il crescente entusiasmo degli investitori verso l'intelligenza artificiale e la cybersecurity, settori nei quali IBM continua a espandere la propria offerta enterprise con soluzioni AI avanzate. In aggiunta ai forti progressi ottenuti, la società vanta un track record di ben 30 anni consecutivi di aumenti dei dividendi, con un rendimento pari al 2,3% annuo sulle attuali quotazioni, e al 5,5% annuo sui nostri prezzi originali di carico (yield on cost). Su queste basi manteniamo il titolo in portafoglio con un rating HOLD.

Nonostante i recenti record dei principali indici azionari americani, numerose società offrono ancora valutazioni interessanti, abbinate a rendimenti elevati in termini di dividendo. Complessivamente, secondo le ultime valutazioni di Morningstar aggiornate al 29 maggio 2026, il mercato azionario americano quota con uno sconto complessivo del 3,7% rispetto al valore intrinseco calcolato dagli analisti. Attualmente, il settore delle telecomunicazioni risulta il più sottovalutato, con uno sconto medio del 12,1%, mentre il settore delle materie prime risulta quello più sopravvalutato, con un premio del 7,4%.

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In particolare, su un paniere di 903 società monitorate a Wall Street, ben 375 società offrono ancora sconti in borsa, con una quota pari al 41,5% del campione. Di seguito pubblichiamo gli aggiornamenti più recenti dei rating da parte degli analisti su alcune società presenti attualmente nei nostri portafogli. Come si evidenzia, secondo gli analisti, queste aziende offrono potenziali di crescita elevati dalle attuali quotazioni, a cui si aggiungono i lunghi track record di crescite consecutive dei dividendi:

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2, con 23 anni consecutivi di aumenti dei dividendi. In data 27/05/26 l'analista Keith Weiss di Morgan Stanley ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 650 dollari, pari a +44,4% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2, con 64 anni consecutivi di aumenti dei dividendi. In data 27/05/26 l'analista Jonathan Matuszewski di Jefferies ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 278 dollari, pari a +27,8% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY per Merck & Company (MRK) - Leader farmaceutico globale, con 15 anni consecutivi di aumenti dei dividendi - In data 27/05/26 l'analista Emily Field di Barclays ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 140 dollari, pari a +17% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2, con 45 anni consecutivi di aumenti dei dividendi - In data 26/05/26 l'analista John Barnidge di Piper Sandler ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 130 dollari, pari a +15,6% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su Restaurant Brands (QSR) - Oltre 20.000 Burger King nel mondo e 11 anni consecutivi di aumento dei dividendi. In data 25/05/26 l'analista Gregory Francfort di Guggenheim ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 85 dollari, pari a +13,8% dalle attuali quotazioni.

Su queste basi, proseguiamo con la nostra metodologia, basata sui dividendi e sui fondamentali, con una rigida selezione di dieci società internazionali sottovalutate, potenzialmente capaci di generare rendite superiori nel lungo termine, con qualsiasi andamento di mercato. L'investimento in società a crescite dei dividendi è una maratona, che genera risultati superiori negli anni, sfruttando il potente effetto dell'interesse composto. Albert Einstein definiva l'interesse composto come l'ottava meraviglia del mondo, affermando: "Chi lo capisce guadagna, chi non lo capisce paga". Ad esempio, con un rendimento del 15% annuo, un capitale raddoppia ogni cinque anni e quadruplica ogni dieci anni, creando quello che viene definito come l'effetto palla di neve. Se prendiamo una piccola palla di neve e la facciamo rotolare giù da una montagna, questa accumulerà progressivamente altra neve diventando sempre più grande fino ad assumere dimensioni enormi (effetto composto). In sintesi, Top Dividend è uno strumento semplice e potente, che permette di costruire una elevata rendita passiva crescente, abbinata a potenziali capital gain nel medio lungo termine. Top Dividend è uno dei tre modelli di portafoglio inclusi nella registrazione al servizio online di Secondo Livello e viene elaborato utilizzando un sofisticato sistema di ricerca, in grado di identificare un ristretto gruppo di sole dieci società, caratterizzate da dividendi periodici attestati ai massimi livelli e fondamentali a sconto rispetto al mercato, con una revisione mensile della composizione. In aggiunta al requisito del dividendo elevato, per appartenere al portafoglio Top Dividend, le società candidate devono superare un ulteriore rigido parametro di selezione: avere mantenuto un track record di almeno 25 anni consecutivi di crescite dei dividendi, a garanzia della sicurezza e stabilità delle rendite distribuite dal modello. Questo importante criterio conferma il profilo di elevata qualità delle aziende selezionate. Storicamente, le aziende con lunghi track record di aumenti dei dividendi, (dividend growth) hanno sistematicamente ottenuto performance superiori al mercato con una minore volatilità, e hanno dimostrato una maggiore capacità di attraversare indenni anche le fasi più difficili dei mercati, come recessioni economiche, crisi politiche, guerre locali e regionali, gravi attentati e shock petroliferi, che si sono alternate di frequente in questi ultimi decenni nel mondo.

L'importanza dei dividendi nel lungo termine - 65 anni di storia

Molti studi autorevoli hanno confermato in questi ultimi anni l'importanza dei dividendi nel lungo termine. Tra questi, uno studio realizzato da Hartford Funds e Morningstar, prende in considerazione gli ultimi 65 anni di borsa Usa (dal 1960 al 2025). Secondo lo studio, un capitale di 10.000 dollari investito nel 1960 sui titoli a dividendo appartenenti all'indice S&P500, si è trasformato a fine 2025 in un importo pari a 7.580.231 dollari, pari al 10,7% annuo composto considerando il reinvestimento dei dividendi, contro 1.143.013 dollari, pari al 7,6% senza i dividendi, confermando come nel lungo termine gran parte della ricchezza accumulata sia stata generata proprio dai dividendi, spostando in secondo piano i soli capital gain.

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Performance e dividendi dal 1871 ad oggi

Considerando l'intero periodo storico del mercato azionario Usa, e analizzando le performance secolari, notiamo che più si allunga l'orizzonte temporale e più i dividendi acquistano maggiore importanza nella determinazione della performance complessiva. Il potente effetto leva generato dell'interesse composto (effetto palla di neve) ha amplificato in maniera esponenziale i guadagni. Un solo dollaro investito sull'indice della borsa Usa nel 1871 è diventato oggi 1.566 dollari senza considerare i dividendi, con un rendimento del 4,8% annuo composto, e ben 1.062.571 dollari, con un rendimento del 9,4% annuo composto, calcolando il reinvestimento dei dividendi! (fonte dqydi.net)

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Anche rettificando i dati per gli effetti dell'inflazione, i risultati storici restano elevati. Un dollaro investito sull'indice della borsa Usa nel 1871 vale oggi 59 dollari in termini reali senza considerare i dividendi, e ben 40.514 dollari calcolando il reinvestendo dei dividendi, con un rendimento pari al 7,1% annuo composto al netto dell'inflazione!

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Sulla base di queste analisi, si conferma che i dividendi sono stati la maggiore componente per la performance complessiva dei mercati azionari nel lungo termine. Con una redditività elevata, e una media di oltre 40 cedole distribuite ogni anno ai partecipanti, Top Dividend si propone di ottenere un mix di dividendi e performance superiori nel corso di un intero ciclo di mercato. Vediamo ora nel dettaglio il nuovo portafoglio Top Dividend per il mese in corso.

Dividendo 4,5% annuo e 47 anni di aumenti - Le dieci società del nuovo portafoglio Top Dividend per luglio 2026

Per visualizzare la lista completa dei titoli PASSA AL LIVELLO 2

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Come si evidenzia, la tabella sopra contiene diversi indicatori fondamentali, per permettere ai nostri abbonati di effettuare ulteriori analisi e approfondimenti. Vediamo nel dettaglio i principali parametri fondamentali del portafoglio Top Dividend.

Dividendo %: La nuova selezione dei dieci titoli conferma rendimenti elevati, con un dividendo medio pari al 4,5% annuo, oltre il triplo rispetto all'1,2% dell'indice S&P500, con un massimo di 6,1% annuo per la società con il maggiore dividendo, ad un minimo di 2,7% annuo per la società con il minore dividendo.

Cap in mil $: Indica la capitalizzazione di borsa in milioni di dollari alle attuali quotazioni. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un valore medio di 109 miliardi di dollari, con un massimo di 363 miliardi per la società con la maggiore capitalizzazione, ad un minimo di 8,4 miliardi per la società con la minore capitalizzazione.

Payout Ratio: Il Pay Out indica la percentuale dell'utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, sono da preferire società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti ed inferiori a 1, a garanzia di stabilità delle cedole anche per il futuro. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un Pay Out medio pari a 0,7.

Beta 60 mesi: Il Beta è il coefficiente che misura il comportamento di un singolo titolo rispetto al mercato. Un Beta maggiore di uno evidenzia oscillazioni di un titolo superiori al mercato, mentre un Beta inferiore ad uno mostra movimenti del titolo inferiori alle variazioni del mercato. Attualmente il Beta medio del portafoglio è pari a 0,7 con una rischiosità inferiore del 30% rispetto al mercato.

Fwd Price Earning: E' uno degli indicatori più usati nella valutazione delle società. In questa colonna è riportato il Forward Price Earning, ovvero il rapporto tra prezzo di borsa e utili attesi per l'anno in corso. Attualmente il Price Earning medio delle dieci società del portafoglio è pari a 14,6 volte, contro 20,1 volte dell'indice S&P500.

Giudizio Analisti: Indica i giudizi medi dei broker e analisti internazionali che seguono attualmente le società. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un giudizio medio pari a BUY (2,5), su una scala da 1 a 5 (1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell).

Numero Analisti: Indica il totale degli analisti che seguono le società. In media, le valutazioni riportate in tabella si basano su un totale di 18 analisti.

Target Analisti: indica il potenziale di crescita medio dai prezzi attuali di borsa calcolato dagli analisti per i prossimi 6-12 mesi. Attualmente l'obiettivo di guadagno medio del portafoglio Top Dividend è pari a +10,5%. Sommando i dividendi previsti, pari ad un ulteriore 4,5% annuo, il rendimento obiettivo totale sale a +15%. I target potenziali degli analisti sono pubblicati a scopo informativo e per un maggiore approfondimento da parte dei nostri lettori, ma non vengono considerati nella costruzione del portafoglio. La nostra selezione dei titoli si basa principalmente sulla stabilità e crescite dei dividendi.

Movimenti per il portafoglio Top Dividend:

Vendite: vendiamo in data di oggi PASSA AL LIVELLO 2 dopo le brillanti performance pari a +15,5% da inizio anno, e +41% dalla data del nostro acquisto. Questo gigante del settore energetico, è una delle poche aziende presenti contemporaneamente in entrambi i nostri portafogli, Top Analisti e Top Dividend e vanta un lungo track record di 31 anni consecutivi di incrementi dei dividendi, con ben 70 anni di pagamenti senza interruzioni. Per queste ragioni, nonostante la vendita di oggi, per realizzare parte dei guadagni ottenuti diminuendo parzialmente l'esposizione sul titolo, manteniamo la restante parte di questo investimento in portafoglio, con un rating HOLD.

Nuovi acquisti: utilizziamo la liquidità disponibile derivante dalla vendita e acquistiamo oggi PASSA AL LIVELLO 2. Questo investimento dovrebbe generare 426 dollari di rendita annua per il nostro portafoglio. Per una corretta diversificazione del rischio, abbiamo investito su questa società un controvalore pari a circa un decimo del portafoglio, in abbinamento in parti uguali agli altri nove titoli che compongono attualmente il nostro modello, scaricabile in forma integrale agli abbonati di Secondo Livello. Considerati i dividendi elevati e i fondamentali a sconto in borsa, manteniamo invariate le altre posizioni che compongono attualmente il modello per le prossime quattro settimane, fino a martedì 30 giugno 2026, data di pubblicazione del prossimo aggiornamento mensile del portafoglio. Vediamo ora nel dettaglio l'analisi della nuova società.

Un Gigante della Medtech a Sconto per il Portafoglio a Dividendi

Nel vasto universo dei titoli a dividendo crescente, pochi settori offrono la combinazione di ricorrenza dei ricavi, posizionamento difensivo e crescita secolare che caratterizza il comparto dei dispositivi medici. In questo contesto si inserisce una delle più grandi e storiche aziende di tecnologia medicale al mondo. Fondata nella metà del secolo scorso, la società ha attraversato decenni di trasformazioni del sistema sanitario globale mantenendo sempre una posizione di leadership nei mercati in cui opera. Oggi il titolo si trova in una fase di significativa correzione rispetto ai propri massimi storici, con una perdita di oltre il 30% negli ultimi tre anni e quotazioni ai minimi dell'ultimo decennio. Per un investitore orientato al dividendo crescente e al lungo termine, questo scenario potrebbe rappresentare una interessante opportunità.

sabato 30 maggio 2026

Analisi settimanale - 4 società hanno annunciato nuovi aumenti dei dividendi

Nuovi Aumenti dei Dividendi – Giugno 2026 | dividendi.org
Aggiornamento Settimanale · Giugno 2026

Nuovi Aumenti dei Dividendi

4 società hanno annunciato un incremento del dividendo questa settimana. Tra queste, un Dividend King con 64 anni consecutivi di aumenti appartenente al nostro Portafoglio Top Analisti.

4Società
4,21%Aumento medio
64Anni max consecutivi
2,60%Yield medio
25,2Anni medi consecutivi

La lista di questa settimana è corta — quattro società — ma ospita uno dei nomi più importanti e longevi dell'intero universo del dividend growth investing americano. Accanto a due grandi banche canadesi quotate alla NYSE e a una banca comunitaria americana, spicca Lowe's Companies (LOW), il colosso americano del fai-da-te e dell'home improvement che con questo annuncio porta a 64 anni consecutivi la propria storia di aumenti ininterrotti del dividendo — un primato che lo colloca tra le quindici o venti società con la serie più lunga al mondo, e che da anni è una delle posizioni di riferimento del nostro Portafoglio Top Analisti.

Prima di entrare nel dettaglio di Lowe's, vale la pena segnalare le due presenze canadesi della settimana. Royal Bank of Canada (RY), la più grande banca del Canada per capitalizzazione e una delle istituzioni finanziarie più solide al mondo, alza il dividendo del +7,32% portando a 11 anni consecutivi la propria serie — un incremento molto generoso per una banca di questa dimensione, che segnala fiducia nella solidità degli utili nonostante il contesto di graduale normalizzazione del credito immobiliare canadese. Bank of Montreal (BMO), una delle banche più antiche del Nord America con oltre 200 anni di storia, aumenta del +2,40% portando anch'essa a 11 anni consecutivi. Entrambe distribuiscono il dividendo in dollari canadesi: gli investitori americani e italiani devono considerare l'effetto cambio EUR/CAD o USD/CAD nella valutazione del rendimento effettivo. Chiude la lista Peoples Ltd. (PPLL), piccola banca comunitaria americana con 15 anni consecutivi di aumenti e un +2,94% che conferma la solidità della propria politica distributiva.

⭐ Portafoglio Top Analisti · Spotlight della settimana

Lowe's Companies, Inc. (LOW) — 64 anni consecutivi di aumenti

64Anni consec.
+4,17%Aumento
$1,25Nuovo div. trim.
2,33%Yield attuale
~21,7%CAGR div. 10 anni
>7%Yield on cost*

* Yield on cost stimato per chi ha acquistato intorno al 2016 a circa $70

Sessantaquattro anni di aumenti consecutivi del dividendo. Per dare una misura concreta di questo numero, basta ricordare che Lowe's ha alzato la propria cedola per la prima volta nel 1961 — quando l'uomo non aveva ancora camminato sulla Luna, quando non esistevano i personal computer, quando la televisione a colori era ancora una novità per poche famiglie americane. Da allora, ogni anno senza eccezione, il consiglio di amministrazione di Lowe's ha deliberato un nuovo aumento del dividendo, attraverso undici recessioni americane, la crisi petrolifera degli anni Settanta, il crollo del 1987, la bolla di internet, la Grande Recessione del 2008, la pandemia del 2020 e ogni altra tempesta che i mercati abbiano affrontato nel corso di sei decenni.

Lowe's è il secondo più grande rivenditore di prodotti per la casa e il fai-da-te al mondo, dopo il diretto concorrente Home Depot, con oltre 1.700 negozi negli Stati Uniti e in Canada. Il suo business ruota attorno a due grandi categorie di clientela: i clienti professionali — appaltatori, impiantisti, manutentori di edifici — che negli ultimi anni sono diventati il motore principale della crescita grazie a programmi di fidelizzazione dedicati, e i clienti consumer, che acquistano prodotti per la ristrutturazione e la manutenzione della propria abitazione. La casa americana è un asset in continua evoluzione: anche in fasi di contrazione del mercato immobiliare, chi non vende casa continua a investire in ristrutturazioni, il che rende il business di Lowe's notevolmente più resiliente di quanto la sua ciclicità apparente possa suggerire.

Dal punto di vista della crescita del dividendo, le performance storiche di Lowe's sono tra le più impressionanti dell'intero mercato americano. Nell'ultimo decennio, il dividendo per azione è cresciuto a un tasso composto annuo di circa il 21,7% — un dato che non ha quasi paragoni tra le grandi società dell'S&P 500 con track record di questa lunghezza. Chi avesse acquistato il titolo dieci anni fa, intorno al 2016 a circa $70 per azione, oggi incasserebbe uno yield on cost superiore al 7% sul proprio investimento originale — più del triplo rispetto all'attuale yield di mercato del 2,33%. Questo è il miracolo del compounding applicato a un dividendo crescente: lento all'inizio, quasi invisibile nel medio termine, straordinario nel lungo periodo.

Il recente percorso di trasformazione strategica di Lowe's è un altro elemento che ha rafforzato la nostra convinzione nel titolo all'interno del Portafoglio Top Analisti. Sotto la guida dell'attuale management, la società ha dismesso le attività internazionali non core, ha investito massicciamente nella digitalizzazione dell'esperienza di acquisto e nella piattaforma pro (dedicata ai professionisti del settore edilizio), e ha portato avanti un programma di buyback aggressivo che ha ridotto il numero di azioni in circolazione di oltre il 40% nell'ultimo decennio — amplificando ulteriormente la crescita degli utili per azione e quindi del dividendo. Il margine operativo, che era intorno al 10% cinque anni fa, si è stabilmente portato sopra il 13%: un miglioramento strutturale, non ciclico.

L'aumento del +4,17% annunciato questa settimana — che porta il dividendo trimestrale da $1,20 a $1,25, con data ex-dividendo fissata al 22 luglio 2026 e pagamento previsto il 5 agosto 2026 — è in linea con il tasso di crescita atteso per il prossimo ciclo e conferma la continuità di una politica distributiva che non ha mai subito interruzioni in oltre sei decenni. Per chi detiene LOW nel proprio portafoglio da anni, questo è un ulteriore tassello in una storia di remunerazione straordinaria. Per chi non lo ha ancora, vale la pena chiedersi: quante altre società al mondo possono offrire 64 anni di aumenti ininterrotti, una crescita media del dividendo a doppia cifra nell'ultimo decennio, e un business strutturalmente resiliente alle fasi del ciclo economico?

Tabella degli Aumenti

Società Settore Yield Anni consec. Aumento% Ex-Div Pagamento Vecchio Div. Nuovo Div.
Nessun risultato trovato.

📋 Cos'è la CCC List?

La CCC List (Champions, Contenders & Challengers) è un elenco aggiornato mensilmente che raccoglie oltre 700 società americane quotate con almeno 5 anni consecutivi di aumenti del dividendo, suddivise in tre categorie:

Champions – 25 o più anni consecutivi di aumenti · Contenders – da 10 a 24 anni · Challengers – da 5 a 9 anni.

La lista è uno strumento fondamentale per gli investitori orientati al reddito passivo e alla crescita dei dividendi nel lungo periodo.

⭐ Top Analisti – Il Portafoglio di dividendi.org

Top Analisti è il portafoglio modello di dividendi.org, composto da 73 società internazionali selezionate per la qualità dei loro dividendi crescenti. Il portafoglio genera oltre 280 dividendi all'anno, con una media di quasi uno al giorno lavorativo. Lowe's Companies è una delle posizioni storiche della selezione.

Ogni posizione è analizzata con un modello proprietario che combina valutazioni degli analisti di Wall Street e calcolo del valore intrinseco tramite DCF. Scopri come iscriverti →

Considerazioni Finali

Settimane come questa — con poche società ma di altissima qualità — sono forse le più istruttive per l'investitore che voglia capire davvero cosa significa fare dividend growth investing nel lungo periodo. Quattro società, quattro storie diverse, ma tutte con un denominatore comune: la disciplina nella remunerazione degli azionisti anno dopo anno, indipendentemente dalle mode dei mercati e dalla volatilità dei cicli economici.

Lowe's, con i suoi 64 anni consecutivi, è la dimostrazione vivente che la grande distribuzione specializzata — un settore che molti considerano "maturo" o "a rischio disruption" — può essere un terreno straordinariamente fertile per il dividend growth investing, a patto di scegliere gli operatori dominanti con posizionamento competitivo insuperabile. La sfida di Amazon e dell'e-commerce, che ha messo in ginocchio molti retailer generalisti, non ha scalfito in modo significativo il business di Lowe's e Home Depot: il fai-da-te e le ristrutturazioni edilizie richiedono ispezione fisica dei materiali, consulenza specializzata e ritiro immediato — tutti elementi che rendono l'esperienza in negozio tuttora irrinunciabile per la grande maggioranza dei clienti.

La presenza di Royal Bank of Canada e Bank of Montreal in questa rassegna ricorda che il mondo del dividend growth non è esclusivamente americano. Le grandi banche canadesi sono tra le istituzioni finanziarie più conservative e ben capitalizzate al mondo, con un sistema regolatorio che ha storicamente impedito i comportamenti speculativi che hanno portato al collasso di molte banche americane nel 2008. Per un investitore europeo che voglia diversificare geograficamente il proprio portafoglio di dividendi crescenti, il settore bancario canadese offre una combinazione di qualità, rendimento e crescita difficilmente replicabile in altri mercati sviluppati — con l'avvertenza di tenere sempre presente il rischio cambio rispetto all'euro.

Come sempre, i contenuti di questa pagina hanno scopo puramente informativo e non costituiscono una raccomandazione di acquisto o vendita. Prima di qualsiasi decisione di investimento è fondamentale valutare il proprio profilo di rischio e, se necessario, consultare un consulente finanziario abilitato.

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martedì 26 maggio 2026

Un colosso mondiale della consulenza assicurativa per il nostro portafoglio a dividendi

Approfittando delle quotazioni favorevoli in borsa, nel report di oggi investiamo una parte della nuova liquidità disponibile nel nostro portafoglio Top Analisti, derivante dagli ultimi dividendi incassati, su una nuova società internazionale, leader mondiale nel settore del brokeraggio assicurativo, che offre alle attuali quotazioni elevati potenziali di crescita, abbinati a un dividendo in costante crescita da 17 anni consecutivi. Nonostante i nuovi massimi storici messi a segno nelle ultime settimane dai principali indici azionari americani, questa azienda quota attualmente con un forte sconto di oltre il 30% rispetto al valore intrinseco calcolato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF). Questo nuovo investimento dovrebbe generare da subito ulteriori 22 dollari annui di rendita aggiuntiva per il nostro portafoglio. Nella seconda parte del report, riservata al portafoglio ETF Italia, analizziamo nel dettaglio un innovativo ETF azionario a distribuzione trimestrale delle rendite, che permette di investire con un solo strumento in un ampio paniere di 100 società internazionali di tutto il mondo, caratterizzate da crescite o stabilità dei dividendi per almeno 10 anni consecutivi.

La settimana appena trascorsa ha confermato un andamento positivo per i nostri portafogli, con il modello Top Dividend in progresso di +2,4%, seguito dal ETF Italia, in rialzo di +1,4% e dal Top Analisti a +0,6%. In particolare, ben 24 società appartenenti ai portafogli, hanno messo a segno rialzi settimanali superiori al 3%. Tra queste, al primo posto spicca il titolo International Business Machines Corporation, quotato sul Nasdaq con simbolo IBM, che ha chiuso la scorsa settimana con un impressionante rialzo del +15,8%, portando il guadagno complessivo a +105,1% della data del nostro inserimento in portafoglio, e segnando la migliore performance settimanale degli ultimi 24 anni. A spingere gli acquisti sono state soprattutto le notizie sul forte sostegno del governo USA al settore del quantum computing: IBM riceverà circa 1 miliardo di dollari nell’ambito di un piano federale da 2 miliardi destinato allo sviluppo della tecnologia quantistica. Il mercato ha accolto molto positivamente il progetto “Anderon”, la nuova fonderia dedicata ai chip quantistici che IBM svilupperà negli Stati Uniti, rafforzando la percezione della società come uno dei leader mondiali nella corsa al quantum computing. A sostenere il rally contribuisce anche il crescente entusiasmo degli investitori verso l’intelligenza artificiale e la cybersecurity, settori nei quali IBM continua a espandere la propria offerta enterprise con soluzioni AI avanzate. Dopo mesi di dubbi sulla crescita del gruppo, il mercato sembra quindi rivalutare IBM non più soltanto come “storica società tecnologica”, ma come potenziale protagonista delle future infrastrutture AI e quantistiche. In aggiunta ai forti progressi ottenuti, la società vanta un track record di ben 30 anni consecutivi di aumenti dei dividendi, con un rendimento pari al 2,7% annuo sulle attuali quotazioni, e al 5,5% annuo sui nostri prezzi originali di carico (yield on cost). Su queste basi manteniamo il titolo in portafoglio con un rating HOLD.

Tra le verità più consolidate dell'investimento a lungo termine, poche resistono al tempo quanto questa: le aziende che aumentano il dividendo anno dopo anno non solo proteggono il capitale degli azionisti dall'inflazione, ma ne moltiplicano il potere d'acquisto in modo quasi silenzioso, reinvestimento dopo reinvestimento. Uno studio di Ned Davis Research ha dimostrato che, nel periodo 1973–2023, i titoli S&P 500 con dividendi in crescita hanno prodotto rendimenti medi annualizzati dell'11,2%, contro il 4,3% di quelli che non distribuiscono alcun dividendo — quasi tre volte tanto. E quando il lasso temporale si estende a cinquanta anni, la differenza diventa ancor più abissale, con i dividendi che storicamente hanno contribuito a circa il 40% del rendimento totale dell'indice americano. Non è un caso se i grandi Guru dell'investimento — da Benjamin Graham a John Bogle, da Jeremy Siegel a Peter Lynch — abbiano sempre sottolineato il ruolo del reddito distribuito come bussola di qualità aziendale. Un'impresa che aumenta il proprio dividendo per dieci, quindici, vent'anni consecutivi sta inviando un segnale inequivocabile al mercato: i suoi flussi di cassa sono stabili, il management è disciplinato, il modello di business è difensivo.

Nonostante i progressi delle ultime settimane, numerose società internazionali offrono ancora rendimenti elevati in termini di dividendo. In particolare, la nostra selezione iniziale dei titoli da inserire nei modelli parte da un ristretto numero di aziende leader, incluse in una speciale lista denominata "CCC". La CCC List (Champions, Contenders & Challengers) è un elenco aggiornato mensilmente che raccoglie oltre 700 società americane quotate, con almeno 5 anni consecutivi di aumenti del dividendo, suddivise in tre categorie: Champions, con 25 o più anni consecutivi di aumenti · Contenders, da 10 a 24 anni · Challengers, da 5 a 9 anni. Questa lista è uno strumento fondamentale per gli investitori orientati al reddito passivo e alla crescita dei dividendi nel lungo periodo. La scorsa settimana, sulle 700 aziende che compongono questa elite, 10 società hanno alzato ulteriormente i dividendi, con una media di 18 anni consecutivi di aumenti, una crescita media pari a +6,06%, e ben 3 società a parimerito, con picchi record pari a +11,11%. Leggi il commento dettagliato su dividendi.org cliccando QUI.

Di seguito pubblichiamo gli ultimi aggiornamenti dei giudizi da parte degli analisti su alcune delle società già presenti attualmente nei nostri portafogli. Come si evidenzia, queste aziende offrono obiettivi elevati dalle attuali quotazioni, a cui si aggiungono lunghi track record di crescite consecutive dei dividendi:

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2, con 64 anni consecutivi di aumenti dei dividendi - In data 21/05/26 l’analista Peter Galbo di Bank of America Sec. ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 90 dollari, pari a +10,5% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2, con 54 anni consecutivi di aumento dei dividendi - In data 20/05/26 l’analista Michael Lavery di Piper Sandler ha confermato un rating BUY, con un obiettivo di 181 dollari, pari a +20,2% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su Walmart (WMT) - Rete di oltre 10.000 supermercati con 53 anni consecutivi di aumenti dei dividendi – In data 22/05/26 l’analista Kate McShane di Goldman Sachs ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 154 dollari, pari a +28,1% dalle attuali quotazioni

Vediamo ora nel dettaglio le variazioni da apportare ai nostri modelli di portafoglio, inclusi nell’abbonamento di Secondo Livello da 19,99 euro mensili sottoscrivibile con carta di credito o bonifico bancario online.

Portafoglio Top Analisti

Descrizione del portafoglio Top Analisti: Questo particolare modello è attualmente uno dei più visualizzati dai nostri abbonati, e racchiude in un unico portafoglio le raccomandazioni di un pannello di alcuni tra i maggiori analisti e Guru internazionali, presenti nelle migliori classifiche di rendimento e performance. Composto attualmente da 77 società internazionali quotate sul Nyse e sul Nasdaq, Top Analisti si è trasformato nel corso degli anni in una vera macchina da reddito, con oltre 300 singole cedole distribuite, corrispondenti ad un dividendo incassato in ogni giorno lavorativo dell’anno. Nel file PDF relativo al portafoglio, aggiornato ogni settimana e scaricabile ad inizio report, è indicata la percentuale assegnata a ciascuna società. In questo modo, ciascun abbonato può replicare il portafoglio con precisione, con importi superiori o inferiori a quelli indicati, semplicemente aumentando o diminuendo le singole quantità da acquistare per ogni società con la stessa proporzione suggerita nel modello.

Fondamentali del portafoglio Top Analisti: Sulla base delle ultime chiusure di borsa, il modello presenta un dividendo medio atteso pari al 2,7% annuo. Il price earning medio del portafoglio è pari a 16,3 volte gli utili attesi per il prossimo anno (Forward P/E). Il Pay Out medio è pari al 50%. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, vengono privilegiate società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di ulteriori incrementi delle cedole anche per il futuro. Attualmente il portafoglio presenta una rischiosità inferiore al mercato, con un Beta pari a 0,7. Il Beta è una misura del rischio di una azione e indica la variazione attesa del rendimento del titolo per ogni variazione di un punto percentuale del rendimento di mercato. Una azione con un Beta superiore a 1 tende ad amplificare i movimenti di mercato (il titolo è più rischioso del mercato). Al contrario, una azione con Beta compreso tra 0 e 1 tende a muoversi nella stessa direzione del mercato (il titolo è meno rischioso del mercato).

Prospettive di crescita del portafoglio Top Analisti per i prossimi 6-12 mesi: +12,2% secondo i target medi di 22 analisti internazionali, con un rating medio dei titoli pari a BUY (2,2), in una scala da 1 Strong Buy a 5 Sell, a cui si aggiunge un dividendo medio pari al 2,7% per una crescita potenziale complessiva pari a +14,9%

Movimenti di oggi per il portafoglio Top Analisti:

Vendite: PASSA AL LIVELLO 2

Nuovi acquisti: utilizziamo una parte della liquidità disponibile derivante dagli ultimi dividendi incassati e acquistiamo PASSA AL LIVELLO 2. Questo nuovo investimento dovrebbe generare da subito ulteriori 22 dollari annui di rendita aggiuntiva per il nostro portafoglio Top Analisti. Segue analisi dettagliata del titolo.

Un colosso mondiale della consulenza assicurativa per il nostro portafoglio a dividendi

Nel panorama dei titoli a dividendo crescente, non mancano mai le grandi società finanziarie capaci di generare flussi di cassa ricorrenti e prevedibili anno dopo anno. Tra queste si distingue una realtà globale che opera nella consulenza assicurativa, nella gestione del rischio e nei servizi professionali alle imprese. Con un modello di business basato su ricavi da commissioni e da contratti di consulenza, la società gode di una visibilità sui ricavi superiore alla media del mercato, una caratteristica particolarmente apprezzata dagli investitori orientati all'income. Il titolo, quotato al NYSE, ha recentemente attraversato un periodo di correzione significativa, che ha riportato la valutazione su livelli storicamente attraenti rispetto ai propri fondamentali. Per un investitore a lungo termine focalizzato sulla crescita del dividendo, questo potrebbe rappresentare un punto di ingresso da valutare con attenzione.

Principali Motivazioni di Acquisto

Esistono oggi diverse ragioni che rendono interessante un ingresso sulla società per chi adotta una strategia orientata ai dividendi crescenti e alla qualità.

La prima e più importante è la solidità strutturale del modello di business. La società opera in un settore con altissime barriere all'ingresso, relazioni clienti pluridecennali e ricavi altamente ricorrenti. La complessità crescente del mondo del rischio, alimentata da cambiamenti climatici, cyber risk, instabilità geopolitica e nuove normative, crea una domanda secolare per i servizi che la società offre. Questo significa che la domanda non è ciclica, ma strutturalmente in crescita.

La seconda motivazione è la valutazione corrente particolarmente attraente rispetto alla storia. Il titolo ha perso oltre il 28% rispetto ai massimi a 52 settimane, portando il rapporto prezzo/utili ben al di sotto della propria media storica quinquennale di circa 27 volte. Questo ribasso non è stato causato da un deterioramento dei fondamentali, ma da una combinazione di fattori temporanei e di revisione al ribasso dei multipli del settore.

La terza motivazione riguarda la crescita degli utili. La società ha dimostrato di saper espandere i propri margini operativi per 18 anni consecutivi, una continuità raramente osservabile tra le large cap quotate. La guidance per il 2026 conferma un ulteriore anno di espansione dei margini e una crescita dell'EPS adjusted nell'ordine dell'8-10%, in linea con gli ultimi anni. Gli analisti prevedono che l'EPS adjusted raggiunga i $10,37 per azione nel 2026.

La quarta motivazione è la strategia di integrazione dell'intelligenza artificiale nella piattaforma operativa. La società ha avviato importanti iniziative in ambito AI e motori di analytics avanzati, che stanno generando guadagni misurabili di produttività e velocità commerciale. Questo rappresenta un vantaggio competitivo crescente in un settore dove la gestione dei dati è fondamentale.

Infine, la politica di restituzione del capitale agli azionisti è particolarmente generosa: nel solo primo trimestre del 2026 la società ha riacquistato azioni per $750 milioni, rafforzando il dividendo per azione. Unendo buyback e dividendi in crescita, il rendimento totale del capitale per l'azionista risulta decisamente superiore al semplice dividend yield.

Descrizione del Business e Fondamentali

La società è stata fondata oltre 150 anni fa, ed è oggi una delle più grandi società di servizi professionali al mondo. Ha sede a New York e conta circa 95.000 dipendenti distribuiti in oltre 130 paesi. Nel corso del 2026 ha completato il rebranding abbandonando il nome precedente per quello attuale, pur mantenendo invariata la sua struttura operativa e la quotazione al NYSE.

Il business è organizzato in due segmenti principali. Il primo è il Risk & Insurance Services, che raccoglie le attività di brokeraggio assicurativo e riassicurativo, gestione del rischio, consulenza attuariale e soluzioni di finanziamento alternativo del rischio. Questo segmento opera attraverso il principale broker assicurativo globale, e un broker specializzato nel brokeraggio riassicurativo e nella consulenza strategica per assicuratori e riassicuratori. Il secondo segmento è il Consulting, che comprende consulenza su persone, salute, benessere e investimenti istituzionali, e una delle più prestigiose società di consulenza gestionale al mondo.

Sul fronte dei ricavi, la società ha chiuso il 2025 con un fatturato di circa $27 miliardi su base TTM (trailing twelve months), con un margine operativo del 23,1% e un utile netto di $4,2 miliardi. L'EPS su base GAAP si è attestato a $8,43 per azione, mentre su base adjusted ha raggiunto $9,98.

I risultati del primo trimestre 2026, pubblicati il 16 aprile d2026, hanno confermato la solidità operativa della società. I ricavi sono cresciuti dell'8% anno su anno a $7,6 miliardi, con una crescita organica sottostante del 4%, nonostante il vento contrario derivante dal calo dei tassi sui redditi fiduciari e dalla flessione delle tariffe assicurative Property & Casualty. Il reddito operativo adjusted è salito dell'8% a $2,4 miliardi, con un margine operativo adjusted stabile al 31,8%. L'EPS adjusted è cresciuto dell'8% a $3,29 per azione. L'unica nota negativa è stata una voce straordinaria di $425 milioni legata ad un contenzioso in Australia, che ha ridotto l'EPS GAAP a $2,36. Il segmento Risk & Insurance Services ha generato ricavi per $5,1 miliardi (+6%), mentre il Consulting ha contribuito con $2,6 miliardi (+11%).

Tra i principali multipli di borsa rilevati al 22 maggio 2026: il rapporto P/E su base GAAP TTM si attesta a circa 19,4 volte, il P/S è di circa 3 volte, la capitalizzazione di mercato è di circa $79-80 miliardi, e il beta quinquennale mensile è 0,73, il che rende il titolo meno volatile del mercato generale, caratteristica molto apprezzata dagli investitori difensivi.

Politica dei Dividendi

La società è un esempio solido di crescita costante e disciplinata del dividendo. Al 22 maggio 2026, il dividendo trimestrale ammonta a $0,90 per azione, corrispondente a un dividendo annuale di $3,60 per azione. Al prezzo di chiusura del 22 maggio 2026 ($163,22), il dividend yield corrente si attesta al 2,21%, il livello più alto degli ultimi anni in termini relativi, grazie alla correzione del prezzo avvenuta negli ultimi dodici mesi.

La società ha aumentato il proprio dividendo per 17 anni consecutivi, una continuità che la qualifica come Dividend Contender secondo il framework CCC (Champions, Contenders, Challengers) utilizzato per classificare i titoli con track record di crescita del dividendo. Il tasso di crescita del dividendo negli ultimi cinque anni si è attestato mediamente intorno al 13%, mentre su un orizzonte decennale il CAGR del dividendo è stato di circa l'11%.

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Il payout ratio è attualmente intorno al 44% degli utili adjusted, un livello che garantisce ampio spazio per ulteriori aumenti futuri senza compromettere la solidità finanziaria. La generazione di free cash flow della società è abbondante e stabile, supportando sia la politica dei dividendi che i buyback azionari.

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Guardando ai dati storici, il dividend yield medio degli ultimi cinque anni si è attestato intorno all'1,3-1,5%, livello che oggi appare lontano rispetto al 2,21% attuale. Questo confronto mette ulteriormente in risalto come i prezzi correnti offrano agli investitori a reddito un punto di ingresso vantaggioso rispetto alla storia recente del titolo. La società ha dichiarato di voler continuare a incrementare il dividendo in linea con la crescita degli utili, mantenendo il target di payout ratio nel range del 40-50%.

Giudizio degli Analisti

Aggiornato al 22 maggio 2026, il consenso degli analisti sulla società è complessivamente costruttivo, con un giudizio aggregato di Moderate Buy, basato su 17 analisti: 6 hanno espresso un giudizio Buy, 10 Hold e 1 Sell. Il target medio a 12 mesi secondo TipRanks è di $205,35, che implica un potenziale di apprezzamento del +25,8% rispetto al prezzo di chiusura del 22 maggio 2026.

Tra i movimenti più recenti si segnalano: Goldman Sachs ha mantenuto una visione positiva con target aggiornato; Citi ha recentemente aggiornato il rating a Buy con un target di $200; JPMorgan ha rivisto al ribasso il target da $226 a $206, confermando comunque un giudizio favorevole; Raymond James ha invece alzato il rating a Strong Buy; Mizuho ha mantenuto una posizione Neutral con target $193. Il target più alto tra le banche copre il titolo arriva a $245, mentre il più basso è fissato a $174.

Considerando l'insieme dei 21-25 analisti che seguono il titolo su diverse piattaforme, il target medio aggregato si colloca nell'intervallo $203-205, confermando un potenziale upside significativo rispetto ai prezzi correnti. La principale preoccupazione espressa dagli analisti più cauti riguarda l'impatto dell'intelligenza artificiale sul modello di business a lungo termine dei broker assicurativi, oltre alla moderazione della crescita organica in alcuni segmenti. Tuttavia, la maggioranza ritiene che il re-rating del titolo sia eccessivo rispetto ai fondamentali.

Sul fronte degli utili, il consensus stima un EPS adjusted per il 2026 di circa $10,37 e per il 2027 di circa $11,30, confermando una crescita stabile e visibile nel medio termine. La revisione delle stime è rimasta sostanzialmente stabile nelle ultime settimane, segnale di assenza di deterioramento nei fondamentali.

Calcolo del Valore Intrinseco

Per stimare il valore intrinseco della società è stata adottata la metodologia DCF (Discounted Cash Flow) su un orizzonte di 10 anni, utilizzando l'EPS adjusted come proxy dei flussi di cassa disponibili per gli azionisti, una scelta giustificata dall'alto grado di conversione degli utili in cassa tipico del modello di business.

I parametri utilizzati nel modello sono i seguenti. Come punto di partenza è stato utilizzato l'EPS adjusted TTM pari a $9,98. Per i primi cinque anni è stato applicato un tasso di crescita dell'8,5%, in linea con la guidance aziendale e con le stime di consensus per il 2026-2027. Per i successivi cinque anni il tasso di crescita è stato ridotto al 5,5%, ipotizzando un fisiologico rallentamento all'aumentare della dimensione. Il tasso di crescita terminale è stato fissato al 3,0%, in linea con la crescita nominale di lungo periodo dell'economia globale. Come tasso di sconto è stato utilizzato il 9,0%, coerente con il profilo di rischio della società (beta basso, business ricorrente, grado di indebitamento moderato).

Il risultato del modello indica che la somma del valore attuale dei flussi dei dieci anni è pari a circa $93,48 per azione, mentre il valore attuale del valore terminale si attesta a circa $142,22 per azione. Il valore intrinseco stimato risulta quindi di $235,70 per azione.

Al prezzo di chiusura del 22 maggio 2026 di $163,22, il titolo quota con una differenza rispetto al valore intrinseco del -30,8%, il che significa che il mercato lo prezza attualmente a uno sconto di circa il 31% rispetto alla stima di fair value ottenuta con questo modello. Tale sconto è coerente con quanto osservato da altri analisti e dal mercato in generale: il target medio degli analisti ($205,35) si colloca anch'esso significativamente al di sopra dei prezzi correnti.

In sintesi, il profilo della società appare oggi interessante su diversi fronti: solidi fondamentali, track record di crescita del dividendo pari a 18 anni, modello di business ricorrente e difficile da replicare, valutazione a sconto rispetto sia ai dati storici che al fair value stimato. Sulla base di queste considerazioni, aumentiamo oggi l'esposizione su questa società nel nostro portafoglio Top Analisti.

sabato 23 maggio 2026

Analisi settimanale - 10 società hanno annunciato nuovi aumenti dei dividendi

Nuovi Aumenti dei Dividendi – Giugno 2026 | dividendi.org
Aggiornamento Settimanale · Giugno 2026

Nuovi Aumenti dei Dividendi

10 società americane hanno annunciato un incremento del dividendo questa settimana. Scopri chi ha alzato la cedola e di quanto.

10Società
6,06%Aumento medio
56Anni max consecutivi
3,34%Yield medio
18,0Anni medi consecutivi

L'aggiornamento di questa settimana porta in evidenza 10 società con un profilo settoriale molto diversificato — dalla difesa ai REIT del gioco d'azzardo, dal risparmio gestito ai sistemi di drenaggio, dalla produzione di tabacco all'arredamento per ufficio — con una crescita media del dividendo del +6,06% e una curiosità statistica non da poco: ben tre società su dieci hanno annunciato esattamente lo stesso incremento percentuale del +11,11%, ciascuna in settori completamente diversi tra loro. Una coincidenza che raramente si incontra nelle classifiche settimanali.

Il Dividend Champion di questa settimana è Universal Corporation (UVV), con 56 anni consecutivi di aumenti del dividendo — un traguardo che la colloca saldamente tra i Dividend Kings americani. Universal Corporation è il maggiore acquirente, lavoratore e trasformatore di tabacco non lavorato al mondo: un business che molti investitori evitano per ragioni etiche o ESG, ma che dal punto di vista della generazione di cash flow e della fedeltà agli azionisti non ha rivali. L'aumento del +1,22% è simbolico, ma la continuità di 56 anni parla da sola. A chi detiene UVV da decenni, lo yield sul costo d'acquisto originario è oggi straordinariamente elevato.

Tra le tre società con +11,11% spiccano tre storie molto diverse. Equitable Holdings (EQH), gruppo di risparmio gestito e protezione finanziaria attivo nel mercato americano con prodotti assicurativi vita e soluzioni di investimento a lungo termine, porta a 9 anni la propria striscia con un segnale di fiducia marcato sulla crescita dei ricavi ricorrenti. Hamilton Lane Incorporated (HLNE), specialista degli investimenti in mercati privati — private equity, private credit, infrastrutture e real assets — porta a 10 anni consecutivi il proprio track record: un risultato notevole per una società che opera in uno dei segmenti più dinamici e in forte espansione dell'industria finanziaria globale. Advanced Drainage Systems (WMS), produttore americano di sistemi di gestione delle acque e drenaggio per infrastrutture stradali, edilizia residenziale e agricoltura, completa il terzetto con un +11,11% che porta a 13 anni consecutivi la propria striscia.

Nel campo della difesa e della tecnologia industriale, Northrop Grumman Corporation (NOC) annuncia un incremento del +6,93% portando a 23 anni consecutivi la propria storia di aumenti del dividendo. Northrop Grumman è uno dei quattro grandi della difesa americana — insieme a Lockheed Martin, Raytheon e General Dynamics — con una specializzazione nelle piattaforme di sistemi avanzati: il bombardiere stealth B-21 Raider, i sistemi di comando e controllo nucleare, i satelliti spia e le soluzioni cyber. In un contesto geopolitico che vede i budget per la difesa in costante aumento in tutto l'Occidente, NOC è uno dei titoli più strutturalmente favoriti del prossimo decennio.

Completano la lista Gaming and Leisure Properties (GLPI), REIT specializzato nel possesso e nella locazione di immobili destinati al gioco d'azzardo negli USA, con uno yield del 6,86% tra i più alti della settimana e un +5,13% di aumento; Lennox International (LII), produttore di sistemi HVAC residenziali e commerciali, con 17 anni di aumenti e un +4,62%; HNI Corporation (HNI), leader nell'arredamento per ufficio e nei prodotti per il focolare, con 16 anni consecutivi e uno yield del 4,56%; e le due banche regionali First Merchants Corporation (FRME) e TowneBank (TOWN), entrambe con 15 anni di aumenti e yield superiori al 3%.

Tabella degli Aumenti

Società Settore Yield Anni consec. Aumento% Ex-Div Pagamento Vecchio Div. Nuovo Div.
Nessun risultato trovato.

📋 Cos'è la CCC List?

La CCC List (Champions, Contenders & Challengers) è un elenco aggiornato mensilmente che raccoglie oltre 700 società americane quotate con almeno 5 anni consecutivi di aumenti del dividendo, suddivise in tre categorie:

Champions – 25 o più anni consecutivi di aumenti · Contenders – da 10 a 24 anni · Challengers – da 5 a 9 anni.

La lista è uno strumento fondamentale per gli investitori orientati al reddito passivo e alla crescita dei dividendi nel lungo periodo.

⭐ Top Analisti – Il Portafoglio di dividendi.org

Top Analisti è il portafoglio modello di dividendi.org, composto da 73 società internazionali selezionate per la qualità dei loro dividendi crescenti. Il portafoglio genera oltre 280 dividendi all'anno, con una media di quasi uno al giorno lavorativo.

Ogni posizione è analizzata con un modello proprietario che combina valutazioni degli analisti di Wall Street e calcolo del valore intrinseco tramite DCF. Scopri come iscriverti →

Considerazioni Finali

La settimana si distingue per un dettaglio statistico insolito: tre società su dieci — Equitable Holdings, Hamilton Lane e Advanced Drainage Systems — hanno annunciato esattamente lo stesso incremento del +11,11%, operando in settori completamente diversi tra loro. Assicurazioni vita, mercati privati e infrastrutture idriche non hanno nulla in comune dal punto di vista operativo, eppure tutte e tre hanno ritenuto opportuno alzare la cedola della stessa identica percentuale. Al di là della coincidenza numerica, questo dato racconta qualcosa di più profondo: la capacità di aumentare il dividendo con generosità non è appannaggio di un solo settore o di un solo modello di business, ma è il frutto di una disciplina finanziaria che può essere coltivata ovunque.

Universal Corporation (UVV) con i suoi 56 anni consecutivi merita una riflessione particolare. Il tabacco è uno dei settori più controversi per gli investitori, e molti fondi e portafogli istituzionali lo escludono per policy ESG. Eppure, dal punto di vista puramente finanziario, poche industrie al mondo hanno generato flussi di cassa più stabili e prevedibili nel tempo: la domanda di tabacco nei mercati in via di sviluppo è ancora robusta, i volumi sono lentamente calanti nei Paesi sviluppati ma i prezzi compensano ampiamente, e le barriere all'ingresso sono altissime. Universal occupa una nicchia ancora più specifica — non vende sigarette al consumatore finale, ma lavora il tabacco grezzo come fornitore B2B — il che la rende ulteriormente difensiva rispetto alle oscillazioni normative che colpiscono i produttori di sigarette. Cinquantasei anni di aumenti consecutivi sono la risposta più eloquente a chi dubita della solidità di questo modello.

Northrop Grumman (NOC) rappresenta invece il lato più contemporaneo del dividend growth: un'azienda nel pieno di un superciclo favorevole, con i budget della difesa NATO in aumento strutturale dopo l'invasione russa dell'Ucraina e la crescente tensione nell'Indo-Pacifico. Con 23 anni di aumenti consecutivi e un incremento del +6,93%, NOC dimostra che la disciplina distributiva non è incompatibile con i massicci investimenti in ricerca e sviluppo che caratterizzano il settore aerospaziale e della difesa. Chi avesse iniziato a investire in NOC all'inizio dei suoi aumenti consecutivi oggi incasserebbe uno yield sul costo d'acquisto originario molto superiore a quello apparente.

Una nota finale su Gaming and Leisure Properties (GLPI), il REIT del gioco d'azzardo con lo yield più alto della lista (6,86%). I REIT del gaming sono una categoria relativamente recente e ancora poco conosciuta dagli investitori europei: la loro peculiarità è che possiedono gli immobili dei casinò — non le licenze di gioco, non le slot machine, non i tavoli verde — e li concedono in locazione agli operatori con contratti triple-net di lunghissima durata. Questo modello garantisce cash flow estremamente prevedibili e quasi indipendenti dall'andamento del business gaming. Il +5,13% di aumento è coerente con la crescita dei canoni di locazione e con l'espansione del portafoglio immobiliare di GLPI, che continua ad acquisire nuove proprietà in accordo con i principali operatori del settore.

Come sempre, i contenuti di questa pagina hanno scopo puramente informativo e non costituiscono una raccomandazione di acquisto o vendita. Prima di qualsiasi decisione di investimento è fondamentale valutare il proprio profilo di rischio e, se necessario, consultare un consulente finanziario abilitato.

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